Quanto è bella Roma

La conoscenza delle lingue ti apre le porte del mondo, ti fa viaggiare ovunque il tuo pensiero ti porti. Quando si impara una lingua, si impara una cultura diversa, si conosce gente nuova, ti comunichi e interagisci con tutto quello che c'è attorno a te che ti avvolge, ti senti realizzato, ti senti vivo, libero, impari e capisci chi sei e dove puoi arrivare. E.LAGO

martedì, maggio 20, 2008

Sotterrati dalle ceneri



Era il 24 agosto del 79 a.C. quando il Vesuvio esplose lanciando getti di lava incandescente sulle città circostanti. In pochi attimi Pompei, Ercolano e dintorni vennero sepolte dalla lava e dalla cenere, che le "cristallizzarono". Oggi i loro resti rappresentano la più precisa testimonianza della vita al tempo dei romani. Ed i siti archeologici più visitati di tutta l'Italia.

La scoperta di Pompei avvenne per caso fra il 1594 e il 1600, durante i lavori di bonifica nella valle del Sarno, quando l'architetto Domenico Fontana scavò un cunicolo nei campi dove si trovava l'Anfiteatro e si imbattè in alcune iscrizioni, senza però sospettare della città che si stendeva sotto i suoi piedi. La prima vera esplorazione, condotta con spirito scientifico, fu nel 1748 sotto il regno di Carlo di Borbone, dopo che già erano iniziati gli scavi ad Ercolano. Scavi più sistematici furono quelli condotti nel 1860 sotto la direzione di Giuseppe Fiorelli, a cui si deve l'espediente di colare il gesso liquido nei vuoti rimasti sullo strato di cenere, ottenendo così le impronte di coloro che trovarono improvvisamente la morte durante l'eruzione.

Percorriamo insieme, adesso un breve itinerario che ci porterà a conoscere alcuni degli edifici più importanti del sito di Pompei, che si estende per 66 ettari ed ha portato alla luce i tre quinti dell'antica città. L'ingresso principale agli scavi è rappresentato dalla Porta Marina , in piazza Esedra, così chiamata perchŽ orientata verso il mare. Era formata da due fornici, coperti da una volta a botte, il più stretto per i pedoni e l'altro adibito esclusivamente a mulattiera, dato che il ripido pendio ne impediva il transito ai carri. Nei pressi della porta ci sono le rovine della cosiddetta Villa Imperiale, vasto complesso non ancora interamente indagato, mentre a destra si trova l'Antiquarium, trasformato in un museo che raccoglie le testimonianze della vita e della civiltà di Pompei compresi i famosi calchi dei corpi di persone ed animali morti durante l'eruzione.



martedì, maggio 06, 2008

Non me ne sono dimenticato!!!

Innanzitutto, ciao a tutti! Stavolta siccome sono stato molto impegnato con tanti altri affari, non sono riuscito a scrivere niente qua, prima del viaggio in Sicilia, ma questo non significa che abbia decisso di smettere d'attaccare le foto dei nostri viaggi in Italia!!! Quindi, stavolta però, vi voglio chiedere l'aiuto poiché questo blog non è che sia fatto soltanto per me; anzi è VOSTRO. (Più che mai, ci sono stati molti "inviati speciali" che devono condividere il suo lavoro).

Da un'altra parte devo communicare che mi mancano ancora tante foto di Napoli, che non so ancora oggi se ce la farò a pendere qua. Nonostante, quelli che hanno partecipato nel viaggio scorso e che siano interesati in esse, me lo possono chidere, basta soltanto spedire un piccolo messaggino.

N.B: Da questo momento, non si considera necessario far sempre la traduzione al galiziano di tutti gli articoli che si pendano sul blog, dato che quasi tutti siamo studenti d'italiano. Questo non significa che non si possa fare però, e sopratutto per tutti quelli che non sono studenti.

Ringraziamenti

Per tutte le ore senza dormire, per tutte le ore di lavoro tra tanti altri, per tutta la tua dedicazione, per fare cura di tutto e di tutti quanti, per lottare sin dall'inizio per quest'odisea, per fare l'impossibile per andare avanti, per la tua interminabile pazienza, per essere la più grande "intraprendetrice" che ho mai conosciuto: GRAZIE!!! , Mónica S. L.R.